Chiusura delle residenze per le vacanze natalizie: anticipare la riapertura al 3 gennaio e prevedere la gratuità per chi resta nelle strutture!
pagamento-tassa-ImuL’Ufficio Residenze del Diritto allo Studio ha presentato all’inizio di questa settimana la proposta di chiusura delle residenze universitarie per le vacanze natalizie. Tale proposta prevedeva la chiusura delle residenze il 23 dicembre e la loro riapertura il 7 gennaio. Gli studenti che intendono rimanere nel proprio alloggio durante questo periodo sarebbero tenuti a pagare la permanenza in base al valore del posto alloggio (165,00€ mensili): tradotto per tutto il periodo natalizio, si chiede agli studenti che intendano permanere nella propria camera una tariffa di 85,00€, nonostante lo studente abbia diritto al posto alloggio per l’interno anno meno il mese di agosto.
Abbiamo immediatamente criticato l’impostazione degli uffici e avanzato, anche tramite la rappresentanza formale nel Consiglio territoriale degli studenti, due richieste: in primo luogo di anticipare la riapertura a venerdì 3 gennaio, come accaduto gli scorsi anni, dato che agli inizi della settimana successiva nella maggior parte dei dipartimenti si svolge il primo appello d’esame della sessione invernale; inoltre, di ripensare radicalmente il sistema di tariffe richieste agli studenti nei periodi di chiusura delle residenze. Gli studenti vincitori hanno diritto al posto alloggio fino a luglio compreso, la loro permanenza all’interno delle residenze universitarie durante le vacanze natalizie e pasquali deve pertanto essere gratuita.
Oggi l’Ufficio Residenze ha pubblicato l’avviso ufficiale per la chiusura della residenze: se da un lato la tariffa chiesta agli studenti che restano nelle strutture è scesa a 10,00€, dall’altro viene confermata la riapertura delle stesse per martedì 7 gennaio. Questa soluzione non è accettabile e darà vita a disagi a danno degli studenti stessi, generando ulteriori ostacoli per la preparazione e lo svolgimento degli esami e ulteriori oneri economici per usufruire non di un privilegio, bensì di un diritto.
In molti studentati pisani sono partite delle raccolte firme fra gli alloggiati per far esprimere il malcontento che questa decisione ha provocato. Come rappresentanti in Cts, abbiamo chiesto che il punto venga discusso nel Consiglio d’Amministrazione, organo politico del DSU, e non delegato agli uffici come questione amministrativa. Abbiamo ottenuto un incontro aperto a tutti gli interessati con la Dirigente dell’Area Residenze per lunedì 2 dicembre alle ore 11.30. Ci sembra importante che questo appuntamento non si riduca ad un incontro fra delegazioni, ma rappresenti lo spazio di un confronto collettivo sul problema da parte del maggior numero possibile di studenti borsisti. Lanciamo, pertanto, per le 11.00 di lunedì 2 dicembre presso la sede del DSU in Piazza dei Cavalieri un’assemblea degli studenti alloggiati nelle residenze, per capire collettivamente quali obiettivi darci e affrontare in maniera collettiva l’incontro decisivo con la dirigenza del DSU.

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