Lettera aperta all’amministrazione comunale su Fossabanda: tra esigenze reali e ruolo del pbblico

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Agli assessori e alla giunta tutta dell’amministrazione comunale del Comune di Pisa,

è ormai passato più di un anno dall’apertura della trattativa sull’immobile di Santa Croce in Fossabanda, per renderlo casa dello studente e mensa universitaria; è ormai passato un anno in cui le domande di borsa di studio sono aumentate del 18%, in cui la mensa di Via Betti continua ad essere insufficiente per contenere la massa degli studenti che ruotano intorno all’area Piagge. Nell’ultimo question time presentato in consiglio comunale, l’assessore Serfogli aveva dato elementi chiari per la chiusura della trattativa: entro questa settimana, ci sarebbe stata una giunta e un consiglio comunale che avrebbero dato finalmente una risposta sulla destinazione d’uso di Fossabanda. Eppure, dopo continui e costanti rimandi e dilazioni temporali, in cui si sono alternati troppo spesso periodi di silenzio assoluto e di incertezza completa, nemmeno questa scadenza è stata rispettata; ci troviamo di fronte a un’altra mancata risposta non solo alle richieste incessanti della lista studentesca Sinistra Per…, ma soprattutto a quelle centinaia di studenti e studentesse che non riescono a prendere l’alloggio -un loro diritto, essendo vincitori di borsa di studio- e che non riescono a consumare un pasto per le file immense in via Betti. Si è parlato moltissimo nell’ultimo anno della collaborazione fra enti pubblici e della necessità di immaginarsi un diverso ruolo del pubblico nel rispondere alle esigenze materiali di chi vive una condizione disagiata; ma ancora oggi, sul tavolo non c’è niente di concreto. Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere un’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale e dei componenti della giunta, cosa che si è mascherata più volte nel prendere tempo e nel rimandare la decisione. Siamo alle battute finali e il silenzio costante dell’amministrazione comunale ribadisce e conferma un atteggiamento che va in direzione opposta all’idea di una salvaguardia, da parte degli enti pubblici, dei diritti e del welfare studentesco e cittadino. Mesi fa abbiamo detto che non c’è più tempo per aspettare; oggi lo diciamo ancora, fortemente amareggiati dalla leggerezza e dalla mancata responsabilità -presa in consessi pubblici e ufficiali- con cui si è condotta e si sta conducendo una trattativa che sembra non avere sbocchi positivi per la totalità degli studenti.
Sinistra Per…

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