La nostra risposta alla chiusura dei laboratori al Polo Fibonacci

Qualche mese fa, a causa di una decisione dell’Amministrazione Centrale, le aule del Polo Fibonacci venivano chiuse dopo le lezioni. In poco tempo la situazione è diventata insostenibile: in un polo come il nostro gli studenti devono avere spazi dove poter ripetere ad alta voce, dove potersi confrontare o usare la lavagna.
Per mezzo di un’assemblea partecipata e tramite una mozione in Consiglio degli Studenti, siamo riusciti a far passare questo messaggio, perciò ora tutte le aule sono aperte incondizionatamente, ma una seconda grande minaccia sembra incombere sugli studenti di scienze. Una pericolosa delibera del Comitato Scientifico di Polo del SiD (sistema informatico dipartimentale) ha sancito che due laboratori su tre vengano chiusi se non utilizzati per le lezioni. Questo, secondo il SiD, per far fronte a “ripetuti atti vandalici” e per il fatto che le aule informatiche sono sottoutilizzate.
Crediamo che i problemi rilevati dal SiD siano di natura puramente tecnica e che possano essere trovate soluzioni che non includano la chiusura dei laboratori, senza i quali informatici, matematici e fisici non avrebbero spazi adatti allo studio e non riuscirebbero a preparare alcuni esami.20150323_171329
Per quanto riguarda gli atti vandalici, ci chiediamo quanto sia problematico per gli studenti qualche cavo staccato ogni tanto rispetto alla possibilità di accedere all’intero laboratorio. Crediamo che sia più utile sensibilizzare gli studenti ad un corretto uso dei beni comuni, come le macchine dei laboratori, piuttosto che impedirne l’accesso. Precludere l’uso dei laboratori a tutta la componente studentesca per colpa di pochissimi è, a nostro parere, una scelta priva di logica.
Quanto al sottoutilizzo dei computer, prendiamo atto che il Fibonacci è un polo di ateneo, e che ormai da anni è frequentato da biologi, letterati, giuristi e studenti di molti altri dipartimenti, che hanno uguale diritto di accedere ai laboratori.
Il fatto che queste aule siano usate “solo per le prese di corrente” non ne giustifica la chiusura, ma è chiaro sintomo che gli altri spazi disponibili non sono abbastanza, cosa che costringe gli studenti a riversarsi nei laboratori per ricaricare i portatili e tablet.
A seguito di innumerevoli lamentele da parte degli studenti, è cominciato il potenziamento della rete wi-fi e delle postazioni Bring Your Own Device nel nostro polo: solo dopo la conclusione di questo lavoro sarà ragionevole tenere aperto un unico laboratorio ad uso di coloro che non hanno un portatile, in modo da preservare gli altri due per scopi didattici.
Come già ribadito in molti organi decisionali, i laboratori come le aule sono di vitale importanza per gli studenti e non permetteremo che ce li chiudano sotto il naso: da lunedì inizieremo ad occuparli tenendoli aperti anche quando non saranno previste lezioni, per permettere agli studenti di utilizzarli e per far comprendere al SiD quanto sia sbagliata la loro scelta.

INVITIAMO TUTTI GLI STUDENTI CHE CONDIVIDONO IL NOSTRO PUNTO DI VISTA A PARTECIPARE ALL’OCCUPAZIONE VENENDO A STUDIARE ALL’INTERNO DEI LABORATORI OCCUPATI.

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