CORSI A SCELTA: la storia infinita
_time_to_make_your_choice_095009_Come ormai tutti sappiamo, nei nostri percorsi di studio sono previsti alcuni “crediti a scelta dello studente“, funzionali a permetterci di affrontare materie che ci piacciono e/o che reputiamo utili alla nostra futura vita lavorativa.
Alcuni anni fa tuttavia, il Corso di CTF ha decretato che non tutti i corsi a scelta avessero lo stesso diritto di essere seguiti, imponendo un limite di “iscritti” per l’attivazione. Tale limite, posto il primo anno a 12 adesioni ha creato una immensa onda di malcontento, tale che l’anno successivo la commissione didattica diede parere favorevole all’eliminazione di tale limite, parere però non accolto dal Consiglio di Corso che ha invece posto il limite a 6 studenti; quest’anno infine non si è alzata tale soglia a 9 solo grazie a un nostro forte intervento in sede di Consiglio di Corso. Prima dell’estate siamo venuti a sapere che anche altri Corsi di Laurea hanno manifestato l’intenzione di attivare questa pratica; perciò abbiamo chiesto di discutere una volta per tutte della questione in commissione didattica di Dipartimento.
Riteniamo profondamente ingiusto che allo studente venga privata l’unica possibilità che ha di seguire un insegnamento specialistico che lo attrae, solo perchè sfortunatamente tale passione non è condivisa dagli altri suoi colleghi di corso. La normativa nazionale e di ateneo non giustifica in alcun modo tale scelta e i metodi di di iscrizione e di decisione arbitraria del numero minimo per l’attivazione non fanno che delineare un quadro che fa acqua da tutte le parti. Per questo abbiamo proposto a lungo e con forza l’abolizione di un numero minimo e la conseguente attivazione di tutti i corsi a scelta, consci del fatto che i corsi di laurea debbano inevitabilmente monitorare le presenze e valutare se eliminare definitivamente i corsi a scelta che vanno deserti: che senso ha avere in elenco un corso che non si attiva da anni quando potrebbe essere sostituito da un altro più interessante?
La commissione didattica di oggi, in cui abbiamo parlato a lungo di questo tema e durante la quale ci siamo scontrati duramente con una componente docente sorda agli interessi esposti e attenta esclusivamente alle proprie esigenze, si è conclusa con un nulla di fatto, rimandando la questione a data da destinarsi.
Convinti che i corsi a scelta rappresentino una opportunitàper tutti gli studenti e la possibilità di sfruttare al meglio tale opportunità sia un diritto, continueremo a batterci con l’obiettivo di non lasciare nessuno escluso.

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