Consiglio studenti UNIPI: sui fatti di Bologna

C4TfOZGWMAAMyqY
Il Consiglio degli Studenti, il 21 febbraio 2017, ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Sinistra Per… per riflettere su ciò che è accaduto a Bologna il 9 febbraio 2017 nella Biblioteca universitaria di Discipline Umanistiche di Bologna e sui fatti che hanno coinvolto i cittadini, la componente studentesca, la comunità accademica, le istituzioni pubbliche e le forze dell’ordine della città, condannando fortemente il comportamento delle istituzioni e invitando, con questa stessa mozione, la parte politica dell’Università di Pisa a esprimersi sui fatti appena descritti per evitare che una stessa situazione possa accadere nell’Università di Pisa.

Di seguito la mozione approvata:

IL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI

RITENUTO inopportuno l’inserimento di tornelli all’ingresso di una biblioteca universitaria, luogo di sapere e di conoscenza per eccellenza, che dovrebbe essere aperta e attraversabile alla cittadinanza tutta;

 

RITENUTO quest’ultimo provvedimento una soluzione non adeguata alle problematiche della Biblioteca individuate dall’Alma Mater di Bologna, poiché anziché risolvere la questione in maniera strutturale la sposta in luoghi esterni all’Università stessa;

 

RITENUTA criticabile non solo la totale assenza di dialogo della parte politica universitaria e comunale rispetto alle istanze portate avanti dalla componente studentesca precedentemente alla instaurazione dei tornelli e, successivamente, rispetto all’azione effettuata dagli studenti e le studentesse di Bologna, ma soprattutto la scelta, da parte dell’Amministrazione universitaria, dell’utilizzo delle forze di polizia all’interno di luoghi universitari;

 

CONSIDERATO grave il comportamento delle istituzioni che hanno fatto azioni di forza in un luogo di formazione universitario, entrando nella Biblioteca universitaria di Discipline Umanistiche di Bologna in data 9 febbraio 2017 in assetto antisommossa, evento quasi unico nella storia d’Italia, sia recente che passata, nonostante periodi di tensione ben maggiore tra studenti ed istituzioni;

 

RITENUTO che manifestazioni studentesche ed eventuali scontri con forze dell’ordine non possono e non debbono coinvolgere luoghi di formazione dei futuri cittadini italiani quali biblioteche, aule, scuole e qualsiasi luogo pubblico adibito a centro formativo;

 

PRESO ATTO della situazione creatasi nei giorni successivi di tensione sociale nella città tra la componente studentesca e le varie istituzioni;

 

RITENUTI inaccettabili le scelte successive al 9 febbraio da parte delle istituzioni, che hanno reso i luoghi del sapere militarizzati e difficilmente fruibili e vivibili;

 

ESPRIME preoccupazione e rammarico per tutta la dinamica, sia rispetto alla mancanza di discussione democratica e costruttiva nella comunità accademica, sia rispetto alle azioni assolutamente restrittive e punitive verso studenti che difendevano un principio sostanziale: la libertà della conoscenza e l’accesso ai saperi indipendentemente dall’essere cittadini o studenti;

 

ESPRIME perplessità per tutto il processo mediatico, polarizzato sulla dicotomia bene-male incarnati rispettivamente da forze dell’ordine e studenti, spostando il piano mediatico dall’impedimento di accesso alla Biblioteca per ragioni di sicurezza al racconto degli eventi senza un’analisi complessiva del problema e delle soluzioni poste in essere; RITIENE dunque sostanziale sottolineare come i problemi di sicurezza insorti nella Biblioteca di via Zamboni 36 non siano risolvibili assolutamente cambiando l’accesso al luogo in maniera strutturale, ma ragionando complessivamente e democraticamente con uno studio sociale e territoriale delle dinamiche per eliminare il problema, se ritenuto tale, e risolverlo tenendo conto di tutte le parti: cittadinanza, comunità accademica ed istituzioni pubbliche.

 

ESPRIME infine assoluta condanna in merito agli eventi invitando l’Università di Pisa ad avere sempre una discussione democratica tra le parti, senza effettuare azioni di forza nel nostro Ateneo in quanto la discussione democratica è l’unico strumento politico che permette di affrontare i problemi e risolverli in maniera complessiva rendendo città e università sostenibili e attraversabili da tutti.

Sinistra Per…

Rispondi