Spazi Universitari

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Venerdì 12 maggio Sinistra per… occupando il polo Fibonacci (ex Marzotto), ha realizzato insieme a Pinkriot un evento pubblico di avvicinamento al Toscana Pride, che si terrà il 27 maggio ad Arezzo.

La scelta dell’occupazione è stata presa per riportare all’attenzione studentesca e dell’intera comunità accademica il problema dell’apertura degli spazi universitari: crediamo, infatti, che questi non debbano essere utilizzati solamente per le lezioni frontali, ma anche per attività che vedano coinvolti attivamente gli studenti e che possano arricchire la loro esperienza formativa e il panorama cittadino: cineforum, conferenze, feste, spettacoli teatrali e qualsiasi altro tipo di iniziative formative, etiche o ricreative.

 

In questo specifico caso, è anche evidente l’importanza politica dell’evento promosso, che ha visto una partecipazione massiccia della componente studentesca.

Problema evidente è il dialogo che si vorrebbe istituire con l’amministrazione universitaria e che non sempre viene “concesso” a noi studenti, in particolar modo su tutta la tematica “spazi universitari” spesso sottovalutata.

 

Il problema dell’utilizzo degli spazi universitari è acuito soprattutto dai costi economicamente proibitivi che un utilizzo “regolamentare” di essi comporta. Tutte le spese per mantenere le strutture aperte e per i servizi di pulizia vengono, infatti, fatte ricadere sui gruppi e associazioni di studenti che vorrebbero poter utilizzare tali spazi. Si può considerare accettabile pretendere che un gruppo di ragazzi sborsi quasi un centinaio di euro anche solo per l’organizzazione di un cineforum?

 

È necessario quindi un ragionamento complessivo sul tema ed un’apertura al dialogo tra le parti in maniera da tutelare la vita culturale e partecipativa che, tra mille difficoltà, vuole sopravvivere in questa città.

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