Decadenza, la sessione non si tocca!

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Nei giorni scorsi a più di cinquecento studenti è arrivata una email dall’Ateneo che comunica l’avvenuta decadenza, con effetto dal 31 maggio, per chi, al primo anno fuori corso, non avesse conseguito almeno un quarto dei crediti previsti dal piano di studi.

 

La scelta totalmente irrazionale della data, demandata agli uffici amministrativi e privata quindi di tutta la sua importanza politica, ha generato una situazione paradossale per cui questi studenti si sono visti esclusi dalla sessione estiva nel pieno del suo svolgimento, a prescindere del fatto che avessero versato quasi in toto l’importo di tasse dovuto.

 

Sinistra per… si è mobilitata nel giro di poche ore per capire cosa fosse successo, le motivazioni e come poter agire.

Durante la seduta del Senato Accademico di stamani, abbiamo sottolineato la totale irrazionalità e discrezionalità nell’applicazione della norma e il mancato passaggio all’interno degli organi politici competenti per l’approvazione di una data di applicazione così rilevante.

 

Abbiamo inoltre ribadito la nostra totale opposizione ad uno strumento il cui utilizzo era stato definito come una mera applicazione burocratica, ma si è rivelato un mezzo punitivo per tutti gli studenti che, agli occhi dell’amministrazione, non godono di un’eccellente carriera universitaria.

 

Siamo riusciti a risolvere la situazione contingente ottenendo una deroga per gli studenti decaduti il 31 maggio: avranno tempo fino al 10 agosto per conseguire i crediti necessari per non decadere e, nel caso in cui non ce la facessero, potrebbero comunque re-immatricolarsi senza che il loro percorso di studi ne risenta.

 

Siamo, infine, felici della partecipazione degli studenti al presidio organizzato davanti al rettorato in questa mattinata per sensibilizzare il Senato accademico sulla questione: anche con così poche ore di preavviso si è riusciti a conseguire un lavoro sinergico tra rappresentati e rappresentanti.
Continueremo a lavorare in merito a questo strumento, così come a tutti gli altri che rappresentano un ostacolo per il percorso di studi del singolo, affinché non possa ledere la carriera universitaria dello studente e continueremo costantemente a portare la nostra analisi di un’università improntata al miglioramento della società e della comunità in cui è inserita, e non di un esamificio con scadenze asettiche da rispettare.

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