Richieste Bando Borse 2018

Lo scorso 24 Aprile abbiamo organizzato un’assemblea aperta a tutti gli studenti e le studentesse per elaborare nuove proposte per la scrittura del nuovo bando dell’ARDSU (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio) della Toscana per l’anno del 2018/2019.
Come abbiamo scritto nel nostro intervento “L’unico bando possibile lo scriviamo Noi!”, riteniamo che l’ARDSU Toscana abbia la possibilità di attuare le nostre proposte, che riportiamo sinteticamente di seguito:

  • Requisiti di accesso. Chiediamo l’adeguamento dei parametri di accesso alla borsa di studio della Toscana a quelli massimi nazionali, ovvero 23.000 € di ISEE e 50.000 € di ISPE, così da ampliare il piú possibile la platea di aventi diritto.
    Importo borse. A causa dei problemi dell’IVA dello scorso anno è stata ridotta la quota monetaria della borsa di studio. Chiediamo quindi l’aumento del contributo monetario, la cui quota deve ritornare ad essere quantomeno uguale a quella precedente alla riduzione.
  • Passaggio di carriera. Crediamo che uno studente debba avere il diritto di cambiare il proprio percorso di studi senza alcun tipo di ripercussioni. Per quanto riguarda la borsa di studio, invece, le ripercussioni ci sono: è possibile infatti richiedere la borsa di studio per ogni anno di iscrizione all’università, rispettando i requisiti di merito stabiliti dal bando, che impongono il raggiungimento di 25 crediti al primo anno, 80 al secondo e 135 al terzo. Per uno studente che intenda cambiare percorso di studi, questi numeri rappresentano indubbiamente un problema Supponiamo che uno studente mantenga la borsa al primo anno, maturando i 25 crediti richiesti: se questo decidesse di cambiare corso di studio all’inizio del secondo anno, si troverebbe costretto a dover maturare 80 cfu in un solo anno accademico per poter soddisfare i requisiti che il bando impone per il secondo anno. Questo significa dover sostenere 20 crediti in più del normale carico di studio previsto per un anno. Chiediamo quindi una revisione di questi requisiti, permettendo allo studente che cambia corso di laurea di mantenere la borsa maturando 55 cfu in più rispetto a quelli che gli vengono eventualmente riconosciuti. In questo modo la sua situazione sarebbe equiparata a quella dello studente che, avendo maturato i 25 cfu del primo anno, deve raggiungerne 80 durante il secondo anno.
  • Residenzialità. Crediamo che lo studente che frequenta l’università abbia diritto a essere partecipe delle scelte cittadine e debba poter chiedere la residenza, nel caso voglia partecipare attivamente alla vita politica della città.Questo infatti non è possibile per gli studenti borsisti, poiché l’ottenimento della residenza fa perdere lo status di studente fuori sede o pendolare. Per questo chiediamo che il DSU tenga in considerazione la residenza del nucleo familiare con il quale viene calcolato l’ISEE e non quella dello studente, che se interessato ha diritto a chiedere la residenza.
  • UDF (unità didattica formativa). Molti corsi di studio hanno esami divisi in diversi moduli, che non vengono riconosciuti dall’ARDSU per il mantenimento della borsa fino al superamento dell’intero esame. Chiediamo che sia data la possibilità di congelare, nella graduatoria per l’assegnazione della borsa, la situazione degli studenti che dichiarano di aver effettuato un numero sufficiente di crediti, considerando anche gli UDF non completati, per raggiungere i crediti di merito, dando tempo fino all’appello di settembre per concludere gli UDF non completati, mantenendo così la borsa.

Riteniamo che queste richieste vadano nella direzione di un un diritto allo studio che rispecchi veramente le esigenze degli studenti e delle studentesse, rendendolo sempre più inclusivo e soprattutto sempre più reale.
SOSTIENI, CONDIVIDI E FAI GIRARE L’APPELLO!

 

Sinistra per…

Rispondi