Giornata di lavoro in Consiglio degli Studenti: verso un’università di tutti e tutte

Nella seduta di oggi del Consiglio degli Studenti sono state approvate le quattro mozioni che abbiamo proposto come gruppo consiliare di Sinistra Per… . Tali mozioni vertono su molteplici temi, con l’idea di creare un’università accessibile a tutti e tutte e che tuteli coloro che la vivono quotidianamente.

 

Con la prima mozione chiediamo che tutti gli iscritti al percorso PF24 non siano tenuti a versare la contribuzione studentesca per il semestre aggiuntivo e che, per coloro che risultino già iscritti al percorso PF24 e che termineranno il percorso di studi nell’anno accademico, non sia prevista nessuna ulteriore contribuzione. Inoltre, per i non iscritti all’Ateneo Pisano, chiediamo che sia prevista la possibilità di fasciare, in maniera analoga alle fasce delle AFS, i crediti mancanti a completare i requisiti per le singole classi di insegnamento. Infine, per quanto concerne gli studenti iscritti ad un qualunque Master dell’Università di Pisa, che inizi o si concluda nell’a.a., chiediamo che siano equiparati agli studenti che risultano essere iscritti a un Corso di Laurea, Laurea Magistrale, Laurea Magistrale a ciclo unico, Dottorato o Scuola di Specializzazione dell’Università di Pisa.

 

La seconda mozione riguarda, invece, la prevenzione. Dal momento che la delibera della Giunta Toscana del novembre scorso esclude i non residenti in Toscana dalla possibilità di ottenere contraccettivi in maniera gratuita, chiediamo che sia la nostra Università a farsi carico del problema: individuando gli interlocutori che ritiene più adatti, auspichiamo che si faccia promotrice dell’erogazione gratuita dei mezzi contraccettivi, collegati con una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione.

 

Con la terza mozione vogliamo riportare l’attenzione sulle rivendicazioni dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL), ovvero dei 49 insegnanti madrelingua che nella nostra università insegnano grammatica, lessico, fonetica, comunicazione orale e scritta e linguaggi specialistici. A partire dal mese scorso siamo stati al loro fianco durante la loro mobilitazione, e con la mozione approvata oggi si chiede appunto la risoluzione delle loro rivendicazioni, come il ripristino dei diritti inalienabili di malattia, congedi e degli altri istituti del diritto del lavoro. Essendo consci del ruolo imprescindibile che essi svolgono in molti corsi della nostra Università, chiediamo inoltre che vi sia un numero di lettori adeguato, e che siano organizzati in maniera adeguata per poter consentire agli studenti e alle studentesse di fruire di lezioni non affollate, al fine di garantire alla componente studentesca un’adeguata formazione accademica per ottemperare agli obblighi di lingua previsti. Infine, abbiamo chiesto un potenziamento dei corsi di lingue orientali ed estremo orientali erogate dall’ateneo, al fine di consentire un apprendimento non solamente eurocentrico.

 

Nell’ultima mozione abbiamo cercato di trovare una soluzione all’annoso problema dei fondi per le attività studentesche. Nella giornata di ieri abbiamo lanciato un’assemblea, cui hanno partecipato i presidenti delle associazioni studentesche che chiedono i fondi al nostro Ateneo: in essa si è discusso di come, a fronte di un numero di richieste di fondi sempre in aumento (di cui siamo i primi a gioire dal momento che significa sempre più attività culturali di studenti per studenti) non ci sia stato un adeguamento nello stanziamento di fondi da parte dell’ateneo. Per questi motivi abbiamo chiesto che sia aumentato il massimale prefissato in bilancio per l’assegnazione di contributi per le attività studentesche, al fine di garantire la possibilità effettiva di svolgere le attività suddette per le associazioni richiedenti e la loro valorizzazione, convinti che le stesse siano di vitale importanza per implementare l’offerta formativa e culturale del nostro Ateneo.

 

Queste mozioni sono solo un altro passo del  lavoro svolto quotidianamente come Sinistra Per… all’interno degli organi per la tutela di tutti e tutte coloro che vivono la nostra università.

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