Ancora idonei non beneficiari di posto letto. Vogliamo risposte !

Ancora una volta per l’ennesimo anno accademico il problema della mancanza di posti letto per gli studenti borsisti emerge nuovamente all’interno della nostra città. Tutto ciò causa come ogni anno la presenza della, la figura della studentessa o dello studente “idoneo non beneficiario” di posto letto.
Infatti, fronte di circa 2700 studenti vincitori della borsa alloggio nella nostra città, solo 1500 posti sono messi a bando, costringendo molti degli studenti che avrebbero diritto ad un posto alloggio gratuito a farsi trascinare nello sfrenato mercato degli affitti a Pisa.

Da anni ci siamo mobilitati per trovare una soluzione a tale problema ottenendo nel corso del tempo alcune soluzioni , come l’aumento del contributo affitto dello scorso anno che ad oggi non riesce a dare una risposta reale al problema.
Ad oggi aspettiamo ancora risposte da parte delle istituzioni per dare una soluzione a tutto ciò.

A breve verranno conclusi i lavori sulla nuova residenza San Cataldo che amplieranno i numeri di posti letto totali ma porteranno alla perdita della residenza Campaldino che ad oggi sta all’interno del piano di permute per tale residenza.
Inoltre ad oggi a Pisa esistono due immobili che potrebbero dare una certa risposta e stiamo parlando di Paradisa e l’ex convento di Santa Croce in Fossabanda.

Su quest’ultimo , da anni al centro di una nostra vertenza visto che rappresenterebbe una soluzione ideale al problema sia delle residenze (si potrebbero ricavare circa 80 posti letto) sia del servizio mensa in zona Piagge, ad oggi sprovvista di un punto ristoro idoneo al numero di studenti e studentesse che vivono quell’area.

Ma ci sono grosse novità: dopo anni di imbarazzante immobilità, dopo che pareva essere stato dimenticato dalla discussione pubblica, dopo che i documenti attraverso i quali l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario avrebbe potuto prendersi in carico l’immobile sembravano spariti, finalmente quest’anno è stata riaperta!

Peccato che non sia stata aperta per le finalità e per la risoluzione dei problemi sopra esposti, ma piuttosto per essere adibita a magazzino per i costumi di una serie televisiva filmata nelle vie della nostra città.

Di fronte a questo quadro con evidenti problematiche irrisolte, ci chiediamo quali siano, dopo anni di promesse non mantenute verso gli studenti, le soluzioni pensate per risolvere la situazione attuale da parte degli enti pubblici direttamente coinvolti: l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, il Comune di Pisa, la regione Toscana e anche l’Università, in quanto garante dei propri studenti.

Vogliamo fatti non più parole per risolvere il problema, vogliamo un ampliamento dei posti letto e nei prossimi mesi pretenderemo risposte.