images (8)Durante il vostro percorso universitario in Toscana, spesso sentirete nominare il DSU: non è una malattia né un nuovo tipo di droga sintetica, bensì l’acronimo di Diritto allo Studio Universitario.

Esiste un’azienda regionale che si occupa di erogare benefici in favore degli studenti universitari e, nonostante il quadro nazionale sia drammatico, Pisa dispone ancora di parecchi servizi con livelli qualitativi soddisfacenti. Tuttavia, ad esempio, quest’anno si è registrato un dato allarmante: per la prima volta, la sede pisana non è stata in grado di coprire, in termini di posti letto (e quindi di alloggi) tutti quanti gli studenti risultati idonei alla borsa di studio; la graduatoria, ancora oggi, non si è esaurita.  Sinistra Per…, tramite la rappresentanza quotidiana, l’informazione e la mobilitazione, avendo come obiettivo l’ evitare il peggioramento dell’offerta di prestazioni, facendo sì che  le scelte in materia di DSU non siano dettate dalla ricerca del profitto aziendale ma dal soddisfacimento dei bisogni degli studenti, ha fatto, durante tutto l’anno passato, pressione sull’Azienda affinché agli studenti fosse garantito il diritto di avere un posto alloggio, riuscendo così ad aprire una partita decisiva sull’ex convento di Santa Croce in Fossabanda, da cui sarebbe possibile ricavare anche una mensa universitaria; ad oggi le trattative sono ancora in corso. I continui tagli ai trasferimenti statali alle regioni per il diritto allo studio hanno provocato una deprecabile logica che negli ultimi anni ha scaricato la sostenibilità del sistema sulle spalle degli studenti stessi: due esempi su tutti: il passaggio, avvenuto negli anni scorsi, della tassa regionale da 98,00 € a 140,00 € e la fasciazione delle tariffe nell’ambito della ristorazione, la cui fascia massima arriva addirittura a 4 €.

La Regione Toscana quest’anno si è opposta fermamente alla nostra richiesta di innalzare la soglia ISEE per l’accesso al bando borse di studio da 19.000 € a 20.000 €, indispensabile per garantire, in un momento di crisi economica profonda del nostro Paese, la possibilità a tutti di poter intraprendere il loro percorso formativo. E’ stata invece innalzata la soglia ISPEP (in parole povere, l’indicatore della situazione patrimoniale in termini immobiliari) da 31.500 € a 33.000 €, una misura positiva ma non sostanziale in termini di avanzamento di diritti.

Su un piano nazionale, a fronte delle decine di migliaia di idonei non vincitori di borsa di studio per mancanza di finanziamenti, del numero insufficiente di case dello studente, delle disparità di trattamento fra regione e regione, Link-Coordinamento universitario ha rilanciato, tramite la campagna “Non c’è più tempo! 10 proposte per il diritto allo studio! Mai più senza borsa!” le richieste di  rifinanziamento del diritto allo studio, l’individuazione di un valore massimo ISEE di almeno 21.000 € valido su tutto il territorio nazionale per accedere alla borsa di studio, l’abolizione della figura dell’idoneo non vincitore e molto altro ancora.

BORSE DI STUDIO:

La borsa di studio è attribuita, mediante concorso pubblico, agli studenti in particolari condizioni economiche e di merito – stabilite dalla Regione Toscana secondo dei parametri dettati dal Governo. Gli studenti che intendono partecipare al concorso per la concessione di borse di studio e/o posto alloggio (ad eccezione di quelli con redditi all’estero per i quali è previsto l’invio del modulo anche in formato cartaceo) dovranno compilare soltanto il relativo modulo di partecipazione on-line, disponibile sul sito www.dsu.toscana.it.

Gli importi variano a seconda delle condizioni economiche e dello status (in sede, pendolare o fuori sede) dello studente. Gli studenti che si iscrivono al primo anno accedono al beneficio monetario secondo una graduatoria basata esclusivamente sulle condizioni economiche e, a parità di queste, sul voto di maturità. Gli studenti che si iscrivono ad anni successivi al primo, invece, ricevono la borsa non solo sulla base delle condizioni economiche, ma anche dei requisiti di merito richiesti, necessari ad attestare la loro attività nel periodo per cui ricevono il beneficio.

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C’è inoltre la possibilità, per il mantenimento della borsa di studio dall’anno successivo al primo, di usufruire del cosiddetto “bonus” di CFU per raggiungere il numero di crediti adeguato: sono 5 CFU per il 2°, 12 CFU per il 3°, 15 CFU per il 4°.  Attenzione: il bonus non è cumulabile!

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La quota monetaria è erogata in due rate semestrali di uguale importo. Limitatamente al primo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, la seconda rata sarà corrisposta al conseguimento del requisito di merito stabilito per la conferma della borsa di studio per il secondo anno. Termine per il raggiungimento del suddetto requisito di merito è il 10 agosto.

ALTRI BENEFICI:

Esiste una serie di benefici riservati dal DSU a diverse tipologie di studenti. Agli studenti affetti da disabilità pari o superiore al 66% e agli studenti con figli a carico, è consentita la partecipazione al bando con clausole agevolate in termini di requisiti di reddito e di merito. Gli studenti che, in condizioni eccezionali di disagio, non riescono a confermare i crediti necessari al mantenimento del beneficio possono fare richiesta per uno dei 10 posti letto straordinari messi a concorso o, in alternativa, per un contributo monetario straordinario di 1.900 €. L’ente eroga anche un contributo per mobilità internazionale: si tratta di interventi concessi a studenti idonei o vincitori di borse di studio ammessi dall’Università a partecipare a programmi di mobilità internazionale. Esistono anche assegni di studio per infermieri, riservati a studenti iscritti al corso di laurea triennale in Infermieristica in possesso dei prescritti requisiti di merito.

BORSA SERVIZI:

Viene corrisposta agli studenti che hanno i requisiti di merito previsti per la borsa di studio e un ISEE compreso tra i 19.000,01 € e 22.000,00 €. Dà diritto alla fruizione gratuita del Servizio Mensa (un pasto giornaliero), ad un rimborso pari al 50%  di abbonamenti mensili o annuali ai mezzi pubblici di trasporto, utilizzati per raggiungere la sede dei corsi di studio, e  un buono per l’acquisto dei libri di testo. La borsa servizi, a differenza della borsa di studio, non esonera dal pagamento delle tasse universitarie.

ATTIVITÀ CULTURALI:

L’ARDSU, in via primaria agli studenti vincitori di borsa di studio, eroga facilitazioni per la partecipazione a spettacoli nella provincia di Pisa e ad attività culturali e ricreative (es. CUS). L’azienda, inoltre, dà la possibilità di ricevere contributi per attività culturali ad associazioni, anche non riconosciute, formate da studenti universitari.

house-searchINFOCASA:

Il Servizio Infocasa si propone di informare gli studenti universitari “fuori sede” su:

– disponibilità di alloggi in affitto nel territorio pisano;

– consulenza sui problemi abitativi;

– distribuzione di dossier sui contratti abitativi attuabili.

Il Servizio, inoltre, si avvale di una banca-dati, aggiornata costantemente, in cui vengono inseriti, gratuitamente, gli annunci relativi agli appartamenti che i proprietari o gli stessi studenti intendono affittare. L’InfoCasa si trova in p.zza dei Cavalieri 6, presso la sede del DSU. Presso gli uffici in Lungarno Pacinotti 32 è, invece, attivo il lunedì mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.00 il Servizio Mediazione Sociale con l’obiettivo di coadiuvare con una consulenza gratuita gli studenti fuori sede nella risoluzione dei conflitti abitativi con il proprietario di casa, gli inquilini e i vicini.

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