spending
Il discorso sulla contribuzione studentesca è stata più volte al centro del dibattito sull’Università negli ultimi anni: con la cosiddetta “spending review” si è di fatto rimosso il limite del 20% fra ammontare complessivo delle tasse degli studenti ed il Fondo di Finanziamento Ordinario, portando gli atenei sulla via obbligata dell’aumento  della contribuzione, in special modo ai fuori corso, dato che questi ultimi sono scorporati dal calcolo del rapporto contribuzione/FFO.

In pratica si consente agli atenei di fare cassa con le tasse degli studenti per compensare i tagli statali che, a partire dalla Legge 133/08 del governo Berlusconi (1,1 miliardi di € su 7,5 complessivi che lo Stato fornisce alle Università), non si sono mai fermati.

Riteniamo molto grave il fatto che le tasse studentesche, che dovrebbero essere solo un contributo al funzionamento del sistema universitario, ne siano invece la fonte principale del mantenimento economico; l’Università deve continuare ad essere un diritto di tutti, garantito da convinti investimenti statali, non un privilegio.

Quest’anno un ulteriore problema sarà rappresentato dalla riforma dell’ ISEE che, con algoritmi più complessi e indicatori più specifici, potrebbe far salire le contribuzioni anche per chi in realtà mantiene le stesse condizioni economiche; l’obiettivo che abbiamo ottenuto è stato quello di prorogare le scadenze sia di presentazione ISEE che di pagamento delle rate universitarie, così come di seguito.

LA MASSIMA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA PREVISTA NEL NOSTRO ATENEO È € 2.355,00 COSÌ SUDDIVISA:

– € 2. 209,00 tassa di iscrizione (attenzione, questa voce può diminuire di molto fino ad azzerarsi a seconda del reddito familiare o personale; per questo è importante presentare l’Isee!)

– € 140,00 tassa regionale per il DSU

– € 6,00 tassa per il CUS

La rateizzazione è così strutturata:

Rata Importo Scadenza
I rata 262,00 30 settembre 2015
II rata 649,00 15 marzo 2016
III rata 649,00 16 maggio 2016
IV rata 649,00 15 luglio 2016
Totale 2. 209

Attenzione: alla prima rata, bisogna aggiungere la tassa regionale per il DSU e la tassa del CUS!

Gli studenti che hanno concorso per la borsa di studio del DSU e NON hanno ottenuto tale beneficio, verseranno la prima rata della contribuzione entro il 15 marzo 2016.

 

RIDUZIONI

La tassa di iscrizione può essere ridotta per requisiti di reddito e/o di merito.

Il requisito di reddito viene calcolato in base al valore dell’indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), e con riduzioni per i seguenti limiti:

 

Fasce Limiti Isee Riduzioni per reddito
I Fino a 19.000,00 1.935,00
II Da 19.000,00  a 25.000,00 1.935,00 – [38,50*(ISEE – 17)]Max. 1.935,00 Min. 1.627,00
III Da 25.000,00 a 40.000,00 1.627,00 – [52,00*(ISEE – 25)]Max. 1.267,00 Min. 874,00
IV Da 40.000,00 a 56.000,00 874,00 – [37,50*(ISEE – 40)]Max. 874,00 Min. 227,00
V Da 56.000,00 a 75.000,00 13,00 – [75 – ISEE]Max. 247,00 Min. 0
VI Oltre 75.000,00 Nessuna riduzione

 

Il requisito di merito è invece calcolato, per studenti iscritti agli anni successivi al primo, assumendo sia il voto d’uscita precedente (per le triennali: voto di maturità compreso tra 95 e 100= -261 euro; per le magistrali non a ciclo unico: voto laurea triennale compreso tra 108-110= -261 euro) sia la media dei voti acquisiti,  moltiplicata per (25/Vmedia, corso), ovvero voto medio del singolo corso, calcolato come media del Vm conseguito da tutti gli studenti iscritti al corso negli ultimi tre anni accademici (nel caso in cui il Vmedia, corso sia superiore a 28, il valore è ricondotto a tale limite); in pratica, il voto è quasi pari alla media e precisamente a: Vmedia * (25/Vmedia,corso)

La riduzione per merito consiste in – € 261,00 per il 10% degli studenti del corso con la media ponderata dei voti conseguiti più alta.

 

ATTENZIONE: la riduzione per merito su base annua è in base agli esami sostenuti dall’11 agosto 2014 al 10 agosto 2015, quindi senza includere l’appello di settembre nel conteggio! Inoltre non possono accedere alla riduzione per merito gli studenti che non presentano l’ISEE o che si trovano nella fascia massima (>75.000).

E’ poi applicato un beneficio aggiuntivo, pari al 15% della riduzione per reddito, agli studenti “fuori sede” (cioè residenti in comuni diversi da quello della sede amministrativa dell’università, con tempi di percorrenza mediante mezzi di trasposto pubblici, tra detti comuni, superiori ad un’ora – così come definiti dal Piano di Indirizzo Generale vigente approvato dal Consiglio Regionale Toscano); è applicato un beneficio pari al 5% della riduzione per reddito agli studenti che abbiano nel nucleo familiare di appartenenza altri membri iscritti all’Università di Pisa nell’anno accademico 2015/2016.

CHI NON PAGA ALCUNA TASSA:

– assegnatari di borse di studio concesse dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana e idonei al loro ottenimento.

CHI NON PAGA LA TASSA D’ISCRIZIONE E LA TASSA CUS:

– stranieri assegnatari di borsa di studio governativa, a seguito di acquisizione, da parte degli uffici, di notizie certe sulla predetta condizione;

– vincitori di gare o assegnazioni di premi di studio, istituiti dall’Ateneo anche in collaborazione con altri enti, di importo pari alla contribuzione per l’immatricolazione;

– studenti che autocertifichino la condizione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%;

– studenti che, per cause riconducibili a ritardi dell’Università di Pisa, siano impossibilitati a fruire per l’intero anno accademico dei servizi didattici e amministrativi.

COME SI OTTIENE LA RIDUZIONE DELLE TASSE:

La riduzione delle tasse si ottiene presentando online l’autocertificazione RID sul sito www.studenti.unipi.it: entro il 31 dicembre 2015 per gli immatricolati alla laurea triennale e magistrale o entro il 16 maggio 2016 pagando una mora progressiva. Per compilare il RID è necessaria la dichiarazione ISEE ottenibile presentando la documentazione relativa a redditi e patrimoni della famiglia.

Le scadenze per la richiesta sono:

Tipo Termine Ulteriori adempimenti
Richiesta di riduzione contribuzione 31 dicembre 2014 Iscrizione entro il 31 dicembre 2015
Richiesta di riduzione oltre i termini tra il 1° gennaio e il 15 gennaio Iscrizione + mora euro 50
tra 16 gennaio e il 15 febbraio Iscrizione + mora euro 150
tra il 16 febbraio e il 16 maggio Iscrizione + mora euro 300

Agli studenti che presentano domanda di ammissione ad un corso di laurea magistrale per l’anno accademico 2015/2016, se alla data del 16 dicembre 2014 non conoscono ancora gli esiti della valutazione dei requisiti curriculari e della preparazione iniziale, è concesso di presentare, entro 15 giorni dalla data di effettiva comunicazione degli stessi, l’autocertificazione RID – sia nel caso di iscrizione alla laurea magistrale che ai corsi singoli di transizione. La riduzione è riconosciuta soltanto nel caso in cui la prima rata di immatricolazione sia stata pagata o sia stata presentata domanda di borsa di studio DSU entro la scadenza prevista dal relativo bando di concorso.

MA LE TASSE POSSONO ANCHE SALIRE! infatti, chi entro il 31 dicembre 2015 non ha sostenuto esami per almeno 12 CFU è tenuto al pagamento della maggiorazione del 10% della contribuzione universitaria dovuta! Tranne per chi:

è iscritto ad un corso di laurea triennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbia acquisito almeno 165 cfu;

Iscritti ad un corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 270 cfu;

Iscritti ad un corso di laurea magistrale a ciclo unico sessennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 330 cfu;

Iscritti ad un corso di laurea magistrale non a ciclo unico che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 85 cfu

DECADENZA: chi non consegue almeno 6 cfu entro il 30 settembre dell’ anno successivo all’immatricolazione*, chi non rinnova l’iscrizione per tre anni accademici consecutivi o non paga tutte le rate successive alla prima nel caso  di prima immatricolazione, decade dalla qualità di studente dopo aver ricevuto comunicazione ufficiale della propria situazione. La decadenza non è applicata a chi si trova in condizioni di disabilità o con diagnosi di dislessia/DSA, a chi ha terminato tutti gli esami previsti dal proprio corso e deve sostenere solo la prova finale, a chi è iscritto ad un corso di studio ad accesso programmato.

* eccezione per gli iscritti ai corsi di studio ad accesso programmato a livello nazionale, per i quali la decadenza è applicata qualora non vengano acquisiti almeno 12/18 CFU entro il 30 settembre del secondo anno successivo a quello dell’immatricolazione. Entro 45 giorni dalla data di comunicazione della decadenza, lo studente può presentare istanza motivata e documentata al Magnifico Rettore ai fini dell’annullamento della decadenza stessa, al solo fine di non incorrere nella perdita di benefici di prestazioni previdenziali e/o assistenziali erogate dalle amministrazioni dello Stato. Inoltre i test di valutazione sostenuti con esito positivo in una carriera decaduta potranno essere fatti valere ai fini di un’eventuale nuova immatricolazione all’Università di Pisa negli anni accademici successivi. 

Rispondi