Movida e ordinanze: serve una risposta politica

cavalieri

Pisa, la città universitaria per antonomasia scopre dopo anni (come ogni anno) di avere il problema movida.

Le continue differenze di vedute tra comitati di quartiere e comunità studentesca hanno portato ad un conflitto aperto che la politica non ha fino ad ora saputo arginare. Come Sinistra Per, abbiamo partecipato al tavolo convocato subito dopo l’insediamento, del nuovo prefetto Attilio Visconti. Le direttive venute fuori dall’incontro di metà gennaio, provavano ad immaginarsi un percorso di dialogo tra le parti per mettere fine della questione seguendo la base di un compromesso che porti a non considerare il problema come una mera questione di ordine pubblico. La risposta politica è stata in controtendenza rispetto all’incontro prefettizio. Risulta essere stata firmata e in corso dal 30 gennaio un’ordinanza che impone alla Polizia Municipale di monitorare la presenza nelle piazze nei giorni della fantomatica movida. In che direzione quindi stiamo andando? Da un lato un’apertura ufficiale dall’organo rappresentante lo stato sul territorio per discutere del problema e per non categorizzarlo all’interno di quello che comunemente viene detto ordine pubblico. Dall’altra parte Palazzo Gambacorti risponde con delle “ronde” a fini statistici. Non è assolutamente compito nostro contestare nel merito il provvedimento, ma sicuramente a livello metodologico, questa scelta non può essere quella giusta. Pagare infatti degli straordinari a dei dipendenti pubblici, con la direttiva di “contare” potrebbe risultare un azzardo quando gli stessi soldi potrebbero essere spesi per iniziative culturali in diversi luoghi della città, magari utilizzabili perché no, anche a decongestionare il centro. Come sindacato studentesco proponiamo invece un percorso partecipato, solido, collettivo tra associazioni, comitati e componente studentesca affinché, veramente lo spauracchio del divertimento serale non sia considerato un problema d’ordine pubblico come è stato gestito in passato.Scelta avvilente  verso chi cresce culturalmente e umanamente a Pisa cercando di valorizzare con i propri mezzi questa città.

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