Internazionalizzazione: la stiamo facendo bene?

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Mercoledì 22 Giugno 2016 il Senato ha istituito una borsa di studio per merito rivolta ai migliori studenti extracomunitari frequentanti i corsi di studio in inglese dell’Università di Pisa, al fine di incentivare l’internazionalizzazione della nostra università.

Si tratta, precisamente, di 9 borse di studio del valore di 10.000 euro ciascuna da assegnare ai migliori studenti tramite i vari dipartimenti, per un totale di 90.000 euro. Tale decisione è stata approvata coi voti contrari dei rappresentanti degli studenti afferenti alla lista Sinistra Per…

I motivi di questo deciso e secco no sono molteplici: tali borse tengono conto solo del merito dello studente, senza nessun riferimento alla sua situazione patrimoniale. Riteniamo deleterio che borse di studio così sostanziose vengano in potenza assegnate a studenti che potrebbero non averne la necessità, quello che dovrebbe essere un incentivo e una gratifica in parte condivisa diventa quindi un non oculato utilizzo di risorse pubbliche.

Non condividiamo neppure l’idea alla base di tali borse: non vengono infatti premiati tutti gli studenti che raggiungono un determinato obiettivo, ma solo i migliori tra di loro, incentivando una competizione tra gli studenti appartenenti alla comunità accademica, piuttosto che una loro collaborazione reciproca. Si continua quindi una strada, purtroppo già ben avviata, di un’università individualistica, fondata su una reciproca ostilità e diffidenza.

Riteniamo inoltre che queste borse di studio falliscano anche nel compito di favorire una maggiore internazionalizzazione dell’Università di Pisa: non è infatti con bonus ed incentivi mirati a particolari categorie di studenti, volti ad attirate dall’estero solo chi può permetterselo, che si fa l’internazionalizzazione, ma è piuttosto investendo per una maggiore sensibilità nei confronti dei bisogni degli studenti, assicurando adeguate strutture, incentivando la vita culturale studentesca e fornendo una didattica di qualità ma al contempo accessibile a tutti.

L’Università di Pisa, infatti, deve rendersi garante dell’abbattimento di tutti gli ostacoli che impediscono allo studente di svolgere serenamente i propri studi, anche con interventi mirati e di supporto al lavoro compiuto dall’azienda del Diritto allo Studio Universitario, cercando di coprire tutte quelle casistiche che rimangono escluse dal bando annuale di borsa, come chi si trova ad esempio nella difficile posizione di attesa di risposta alla richiesta di asilo.

Per tutte le ragioni sopra esposte Sinistra Per… ha deciso di dissociarsi completamente da tale decisione, auspicando per il futuro che l’Università accetti l’enorme sfida di dimostrarsi esempio di senso civico ed umano nei confronti di tutte quelle realtà in attesa di risposte, costruendo delle proposte concrete, significative e ragionate.

Sinistra per…

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