Nuove proclamazioni: il regolamento che ridicolizza i laureandi

Pronti? Via! Veloci però, perchè abbiamo solo 10 secondi per la foto con la corona d’alloro in testa, circondati dai nostri cari, che magari è da vari mesi che aspettano di festeggiare insieme; ma questo solo dopo i 30 secondi concessi alla discussione della prova finale, su 1 sola slide, con tassativamente 70 parole.
Fantascienza? No, siamo nella Scuola di Ingegneria di Pisa, dove la Proclamazione di Laurea Triennale è stata così tristemente sminuita.

Sminuita sì, nel momento, espressione di sincera gioia e soddisfazione, che tutti gli studenti di ingegneria bramano, ma anche nel contenuto, perché se si ritiene riassumibile il percorso di uno studente in una slide di 70 parole e in 30 secondi di presentazione, viene spontaneo domandarsi cosa realmente crede la Scuola di Ingegneria sul valore culturale e personale di ogni singolo laureando.

Dopo la sospensione invernale delle proclamazioni, la cui proposta passò per pochissimi voti di scarto, e dopo la quale partimmo con un comunicato e con una campagna di sensibilizzazione, riceviamo adesso il triste e a tratti paradossale regolamento attraverso cui si gestirà la proclamazione al Palazzo dei Congressi, soluzione adottata dalla Scuola di Ingegneria ma non condivisa dai rappresentanti degli studenti.

Addio laureeSabato 2 Luglio si svolgerà la prima delle proclamazioni “all’americana”; tutti i laureati triennali di Ingegneria degli appelli di Febbraio, Aprile e Giugno sono invitati a presenziare al Palazzo dei Congressi per la proclamazione.
Gli studenti che rientrano fra questi “fortunati” avranno avuto occasione di visionare il regolamento di cui stiamo parlando, una direttiva dove si spiega per filo e per segno come si svolgerà ogni singolo secondo della giornata, cosa dovrà fare il candidato e il comportamento che dovranno tenere i suoi ospiti, compreso come, dove e quando fare le foto.

Dopo aver sospeso le proclamazioni di Laurea Triennali che si svolgevano nell’Aula Magna U. Dini del polo A, usando come pretesto il mancato decoro tenuto dagli studenti e sorvolando sulla cattiva organizzazione della logistica, la Scuola di Ingegneria ha deciso di cimentarsi nella gestione di un evento molto più grande, al quale ipoteticamente potrebbero partecipare almeno un migliaio di persone, tra laureati e ospiti, organizzando tutto secondo una rigidissima scaletta, rischiando di non soddisfare le esigenze logistiche necessarie, col solo risultato di spostare il degrado, senza risolverlo.

Da sempre contrari alla sospensione delle proclamazioni a Ingegneria, abbiamo deciso di promuovere una raccolta firme proprio nella giornata del 2 Luglio, così da rendere chiara l’impopolarità della nuova gestione delle proclamazioni.
Riteniamo in ultimo che dallo spostamento della proclamazione fuori dai confini di Ingegneria, possa trasparire una considerazione di sufficienza verso gli studenti triennali, come se il titolo di studio conquistato non fosse degno di definirsi laurea: lo è a tutti gli effetti, è una grande conquista per lo studente e dovrebbe essere motivo d’orgoglio anche per l’università da cui veniamo proclamati Dottori.

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