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Finite le lezioni, ogni studentə si trova ad affrontare, con tempi e modalità diversi, il momento più temuto da chi frequenta l’università: la sessione d’esami. Questo prontuario ti sarà utile per affrontarla meglio!
Innanzitutto, per prendere parte a un esame è necessario iscriversi tramite la piattaforma Valutami.
Per completare l’iscrizione all’esame, è necessario compilare, se non è già stato fatto, un questionario di valutazione anonimo sul corso in questione: è uno strumento molto importante che permette di individuare e intervenire sui problemi sorti durante l’anno, per evitare che si ripetano. Queste segnalazioni possono spaziare dalla puntualità del docente alla capienza dell’aula in cui sono state tenute le lezioni, al rispetto del programma caricato sulla già citata piattaforma Valutami. È disponibile anche un campo note finale, in cui è possibile riportare impressioni e commenti ulteriori.
Alla fine di ogni anno solare, la Commissione Paritetica di Corso o di Dipartimento si riunisce per analizzare i dati emersi da questi questionari, da cui vengono tratti suggerimenti e sottolineare problemi da prendere in considerazione a partire dal semestre successivo.
Solo dopo aver completato il questionario, è possibile iscriversi all’appello d’esame; anche in questo caso, si troverà uno spazio per segnalare al docente eventuali necessità in merito allo svolgimento dell’esame.
Apertura e chiusura delle iscrizioni variano in base al Dipartimento, e durante questo periodo è data la possibilità di cancellare la propria iscrizione: se lə studentə decide di non sostenere l’esame a seguito della chiusura, è consigliato mandare una email allə docente, in modo tale che possa riorganizzare eventuali fasce orarie.
REGOLAMENTO DIDATTICO
Il Regolamento Didattico di Ateneo stabilisce le norme per la didattica comuni tra i corsi; è stato appena approvato dal Ministero (a settembre 2025!), dopo che con l’Ateneo lo abbiamo aggiornato nello scorso anno accademico. Agli artt. 23 e 24 vengono riportati i cosiddetti “Diritti in sede d’esame”, che devono essere rispettati da ogni docente, in modo tale che lə studentə affronti gli esami con serenità. Come rappresentanti, ci impegniamo per rendere questi diritti sempre più conosciuti e rispettati, per evitare le scorrettezze che purtroppo ancora capitano.
Ne abbiamo riportato qualche passaggio in modo sintetico, fai valere i tuoi diritti!
Articolo 23
- cc 1. Gli esami, sempre individuali, devono avere luogo in condizioni che garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e l’equità della valutazione.
- cc 2. L’esame relativo a un insegnamento deve essere organizzato in modo da accertare la preparazione del candidato sui contenuti dell’insegnamento come precisati nel programma del Corso stesso.
- cc 4. Nel caso di prove scritte, la commissione d’esame rende pubblico e consultabile, dopo la prova, il testo della prova proposta nell’appello e, ove applicabile, una sua possibile soluzione.
- cc 5. La conduzione dell’esame da parte della commissione deve essere in ogni caso rispettosa del candidato. […] Le violazioni rispetto a quanto stabilito nel presente comma sono oggetto di sanzione etica e disciplinare, sulla base delle disposizioni contenute nella normativa interna di riferimento.
Articolo 23-ter:
- cc 2. Ai fini della valutazione, la commissione di esame non può prendere in considerazione elementi esterni alla prova valutata, ad esempio le votazioni riportate dal candidato negli altri esami. È cura della commissione d’esame assicurare l’omogeneità dei criteri di valutazione nei vari appelli dello stesso esame e l’indipendenza del giudizio sulla prova d’esame dal percorso pregresso del candidato.
- cc 8. Al candidato deve essere consentito di abbandonare l’esame in ogni fase del suo svolgimento. In caso di esami di profitto orali, il Presidente della Commissione informa lo studente dell’esito della prova e della sua valutazione prima della verbalizzazione del risultato; sino a tale verbalizzazione lo studente può abbandonare l’esame senza conseguenze per il suo curriculum personale valutabile al fine del conseguimento del titolo finale. […]
Articolo 23-quater:
- cc 3. Tra le date d’inizio degli appelli devono trascorrere almeno venti giorni e ogni appello deve prevedere la possibilità per lo studente di sostenere tutte le prove. […]
- cc 6. Le date d’esame […] devono essere pubblicate con almeno sessanta giorni di anticipo rispetto all’inizio del periodo di esami. Eventuali successive modifiche del calendario non possono prevedere l’anticipazione delle prove rispetto alla data prevista, né di norma una posticipazione superiore ai sette giorni. […]–
- cc 7. In caso di mancato superamento di un esame, allo studente deve essere consentita la possibilità di sostenere l’esame nell’appello successivo.
Articolo 24:
- cc 5. Lo studente non in regola con le iscrizioni o con il pagamento delle tasse non è ammesso a sostenere gli esami né alla relativa verbalizzazione. In questo caso, anche a fronte dell’eventuale impropria verbalizzazione, non ha diritto alla registrazione dell’esame in carriera.
Non sempre, purtroppo, queste regole vengono rispettate: come rappresentanti siamo qui proprio per raccogliere le vostre segnalazioni e ascoltare le vostre esperienze! Contattaci o vieni a trovarci nell’Aula Studio Pacinotti, cercheremo di aiutarti al meglio delle nostre possibilità.
APPELLI STRAORDINARI
Il Regolamento Didattico di Ateneo prevede anche (articolo 23-quater comma 2) la possibilità, per certe categorie, di accedere ad appelli straordinari fuori dalle sessioni. Le categorie che accedono a questi appelli sono:
- lavoratorɜ;
- atletɜ;
- chi è fuoricorso;
- chi ha presentato domanda di conseguimento titolo mentre frequenta l’ultimo anno del Corso di studi;
- genitori con figli che hanno meno di 8 anni;
- chi è in gravidanza;
- chi è iscritto ai corsi di transizione;
- detenutɜ;
- caregivers (come definiti dalla legge 205/2017).
In alcuni corsi, alcune di queste categorie possono avere anche una riduzione di eventuali obblighi di frequenza.
QUESTIONARIO POST-ESAME
Nel 2023, il nostro Ateneo aveva iniziato la sperimentazione del Questionario Post Esame, uno strumento ideato qualche anno fa da Sinistra Per… che permetteva di esprimere un giudizio completo sull’insegnamento e sull’esame superato.
Lo scorso luglio, il Senato Accademico ha votato per l’eliminazione di tale questionario, andando contro al parere del Consiglio d’Amministrazione e del Consiglio Studentesco.
Purtroppo, il questionario funzionava fin troppo bene: i dati provenienti dal periodo di sperimentazione parlano chiaro. Era uno strumento efficace per raccogliere testimonianze contro forme di violenza, quali sessismo e discriminazioni.
Scorrendo quei dati, troviamo centinaia di segnalazioni su questioni che in confronto ci appaiono “meno rilevanti” come correzioni di prove scritte e progetti mai fornite prima degli orali; domande su argomenti non inclusi nel programma; cambi di orario e di aula degli esami non comunicati, e altro ancora.
Abbiamo perso così tutti i commenti su problematiche che quasi normalizziamo, che troppo spesso vediamo banalizzate, e contro cui lottiamo quotidianamente.
