Programma elettorale Ingegneria in Movimento 2026-2028

Per leggere il programma in formato sfogliabile vai a questo link.

Chi siamo

Ingegneria in Movimento è la principale lista di rappresentanza della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa. Facciamo parte di Sinistra Per…, collettivo di rappresentanza studentesco attivo fin dal 1995! 

Siamo un gruppo di studenti e studentesse che cercano di lavorare, nel loro piccolo, per risolvere le criticità che attraversano la nostra area. Crediamo in un’università pubblica, di qualità, accessibile e di massa.

La nostra attività di rappresentanza si svolge all’interno dei seguenti organi:

  • Consigli dei Corsi di Laurea afferenti alla Scuola di Ingegneria
  • Consigli dei Dipartimenti di Ingegneria 
  • Consiglio della Scuola di Ingegneria, Commissione paritetica Docenti-Studenti
  • Comitato del Polo Bibliotecario di Ingegneria


Il nostro impegno si integra con l’attività di Sinistra Per… La collaborazione con figure che hanno incarichi negli Organi Centrali (Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Consiglio Territoriale degli Studenti e Consiglio Studentesco) è fondamentale per portare le istanze della componente studentesca di Ingegneria ai massimi livelli decisionali.

Ruolo della rappresentanza studentesca

La rappresentanza studentesca è chiamata a un confronto costante con la componente docente. Da una parte la difesa dei diritti della componente studentesca (Esempio: rispetto del Regolamento Didattico d’Ateneo, gestione di controversie), dall’altra fare proposte per il miglioramento dell’Università. 

» Ruolo informativo
Chi ricopre incarichi di rappresentanza è chiamato a fare informazione: riferire sulle decisioni più importanti, chiarire ogni forma di dubbio. In molti corsi di laurea abbiamo sfruttato le bacheche delle Community WhatsApp per riferire le notizie più importanti e mantenere aggiornata la componente studentesca sulle nostre azioni.

» Organizzazione di eventi
L’Università non può e non deve essere un semplice luogo di studio. Negli anni passati abbiamo organizzato eventi: aperitivi, cineforum, serate di giochi da tavolo, corsi di formazione, …  

A Settembre 2025 si è svolta la quinta edizione del Tour delle Matricole, iniziativa annuale di Ingegneria in Movimento dedicata alle new entry della Scuola di Ingegneria: visita degli spazi e introduzione alle nozioni più importanti per vivere l’Università!

» Ruolo di denuncia
Le rappresentanze studentesche operano in un sistema universitario costantemente privo delle risorse necessarie per funzionare e fondato sul precariato: ciò incide negativamente sulla qualità della didattica (difficoltà dei corsi di laurea nell’erogazione degli insegnamenti) e degli spazi (difficoltà nel reperire i fondi per i più basilari interventi di manutenzione). 

Gli ultimi due anni hanno visto le proteste contro il recente taglio al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e la riforma del pre-ruolo. Chi ricopre incarichi istituzionali è chiamato a denunciare e, nel suo piccolo, a combattere per migliorare l’esistente.

» Servizi per la componente studentesca
Con impegno, offriamo servizi alla componente studentesca! Citiamo il BOT per le aule libere Ingegnere in Movimento (@inginmovbot, https://t.me/inginmovbot)

  • Individuazione in tempo reale delle aule disponibili nei poli
  • Tabelloni dei treni presso le stazioni “Pisa S. Rossore” e “Pisa Centrale”
  • Consultazione veloce dei menù delle mense Cammeo e Martiri

Nell’ultimo anno abbiamo riscritto completamente il codice del BOT e creato la miniapp (comando /informazioni_aule).

Proposte e riflessioni per Ingegneria

Spazi

Esistente

Le analisi dei questionari di valutazione (Questionario sui servizi, ma anche quelli dedicati agli insegnamenti) restituiscono ogni anno lamentele sulla qualità degli spazi di Ingegneria. La mancanza di risorse rende difficile svolgere anche i più basilari interventi di manutenzione.

Negli ultimi due anni ci siamo confrontati con il personale addetto alla manutenzione, tenendo conto anche delle vostre osservazioni!

Ci sembra utile osservare che tante problematiche potrebbero essere evitate con un maggior rispetto degli spazi: gabinetti intasati a causa di pantaloni/salviette non biodegradabili e manipolazione dei termostati sono solo alcuni esempi di azioni sbagliate che hanno richiesto interventi di manutenzione (e quindi costi).

È nostra intenzione continuare a insistere sulle problematiche dell’area, lavorando sui seguenti problemi (e non solo):

» Sedie
Le sedie presenti nelle aule sono, per la maggior parte, non funzionali. Il meccanismo a molla è infatti progettato per una seduta con la schiena attaccata allo schienale, non possibile a causa della distanza dal banco. Ci è stato detto più volte che la sostituzione di tutte le sedie è al momento infattibile. Continueremo a monitorare la situazione, segnalando le maggiori criticità.

» Insufficienza di prese elettriche
Abbiamo richiesto più volte l’inserimento di ulteriori prese negli spazi. Continueremo a farlo, nonostante le difficoltà sul tema: normative stringenti (sicurezza degli spazi in caso di evacuazione); necessità di lavori di manutenzione significative per permettere al sistema di sostenere l’ulteriore carico.

» Impianti di riscaldamento e climatizzazione
Spesso e volentieri ci troviamo a dover fare lezione in aule troppo fredde o troppo calde, situazione che peggiora durante le sessioni d’esame. Per questo motivo riteniamo opportuno che l’Ateneo presti più attenzione alle temperature effettive dei suoi spazi e pianifichi con maggiore efficacia l’accensione e lo spegnimento degli impianti di riscaldamento e climatizzazione. 

Dopo diversi solleciti, ci è stata comunicata l’avvenuta riparazione dell’impianto di climatizzazione al polo C: verificheremo questa estate.

» Bagni
I disservizi legati ai bagni sono ormai risaputi e ricorrenti. Se da una parte abbiamo un loro utilizzo non rispettoso, dall’altra troviamo una manutenzione insufficiente, che porta al peggioramento dei già discutibili servizi. È necessario migliorare anche la privacy delle cabine dei bagni, in modo da garantire un maggior senso di sicurezza e di privacy per chi ne usufruisce, evitando il ripetersi di eventi spiacevoli.

» Accesso alla rete WiFi di Ateneo
Gli interventi degli ultimi anni hanno migliorato la situazione, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Il problema principale di Ingegneria sono gli Access Point: difficoltà nel gestire un numero significativo di accessi; collocazioni non sempre ottimali (presenti coni d’ombra in alcune aree di Ingegneria, ad esempio il piano superiore della biblioteca di Strutture).

» Acustica delle aule non adeguata
In alcune aule l’impianto acustico risulta essere difettoso, non permettendo lo svolgimento della lezione in maniera adeguata a causa di fischi e interferenze. Non sono rare le situazioni in cui i microfoni non funzionano oppure risulta problematico il collegamento dei computer all’impianto audio dell’aula.

Ricordiamo che è fondamentale fare segnalazioni alle portinerie dei poli! Come Ingegneria In Movimento rimaniamo a disposizione sia tramite social che tramite le persone che lavorano ogni giorno nel proprio corso di studi e non solo.

Nuovo polo di Ingegneria

Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 la Scuola di Ingegneria entrerà in possesso del nuovo polo didattico, che contribuirà a un aumento significativo del numero di posti per studiare. 

Le planimetrie del progetto ci restituiscono il seguente ambiente:

  • Nuovi spazi per studiare
    Il piano terra sarà interamente dedicato a spazi per studiare (112 posti), i corridoi dei piani superiori avranno ulteriori posti dedicati (24 posti sia al primo che al secondo piano, 15 posti al terzo piano). Il totale è di 175 nuovi posti a disposizione della componente studentesca.
  • Nuove aule
    Le nuove aule didattiche (tra queste un’aula convegni da 284 posti al primo piano) porteranno 944 posti nuovi per seguire le lezioni.

Si pongono due tematiche importanti, su cui monitoreremo:

» Spazi per studiare
È necessario assicurarsi che i posti previsti dal progetto vengano effettivamente realizzati e messi a disposizione della componente studentesca.

» Area verde davanti il nuovo edificio
Il progetto prevede il ripristino di un’area verde davanti il Polo nuovo. Chiederemo il ripristino dei tavoli e, se possibile, l’installazione di gazebi (come quelli al polo F).

» Futuro degli altri edifici
L’area di Ingegneria è una delle più numerose dell’intero Ateneo e la necessità di spazi è evidente. Il nuovo polo (e lo spostamento degli studenti di Medicina a seguito del completamento di Cisanello) contribuirà a migliorare la situazione, ma è necessario che non ci siano rinunce sugli spazi esistenti. Fondamentale sarà insistere sulla centralità degli spazi già assegnati alla Scuola di Ingegneria (si pensi ad esempio al Polo F).

Didattica a Ingegneria

Criticità sui singoli insegnamenti

La didattica della Scuola di Ingegneria presenta problematiche significative sotto numerosi indicatori: uno dei dati maggiormente critici sono, senza ombra di dubbio, i dati sui tempi medi di laurea!


Si va da 3.6 anni medi di Ingegneria per il Design Industriale (IDI-LT) a 5.9 anni di Ingegneria Civile Ambientale Edile (ICE-LT). Altro dato importante è il numero di laureati, decisamente inferiore rispetto al numero di matricole e in larga parte costituito da persone che non sono riuscite a laurearsi entro i tempi.

Le magistrali presentano indicatori migliori, seppur in presenza di alcune situazioni critiche (Esempio: magistrali dell’area Civile). I dati non sorprendono coloro che frequentano Ingegneria da tempo. Citiamo alcune delle problematiche tipiche:

» Carico effettivo degli insegnamenti e difficoltà esami
Non sempre il numero di CFU è percepito come rappresentativo del lavoro necessario per seguire le lezioni e verbalizzare l’esame. Si va da un numero elevato di argomenti (confronto con altri insegnamenti aventi stesso numero di CFU) a modalità d’esame lunghe, poco flessibili e spesso parcellizzate. Ognuno è in grado di identificare gli “esami collo di bottiglia” all’interno del proprio piano di studi.

» Non chiarezza delle modalità d’esame
Le modalità d’esame devono essere note fin dal primo giorno di lezione, dato che costituiscono criterio per l’organizzazione dello studio individuale. Le modalità d’esame non possono essere oggetto di variazione in piena sessione d’esami!

» Qualità del materiale didattico
Il materiale didattico fornito da molti insegnamenti non è sufficiente a garantire lo studio autonomo: per chi ha seguito lezione, ma soprattutto per chi studia in autonomia (categoria “studenti lavoratori”, ma anche chi cerca di recuperare il tempo perso dopo aver lavorato su esami precedenti). Ciò non passa solo dal materiale didattico “tradizionale”, ma anche da cose più innovative come le registrazioni (si veda capitolo seguente: 3.2.2 Registrazioni delle lezioni e streaming).

» Catene di propedeuticità
Le propedeuticità costituiscono una delle principali ragioni dietro il rallentamento delle carriere, specialmente in presenza degli esami “collo di bottiglia”. Per questo riteniamo che debbano essere usate con estrema cautela. 

» Ricevimenti
Non sempre c’è disponibilità per lo svolgimento di ricevimenti, soprattutto durante la sessione e poco prima di un esame, per chiarire gli ultimi dubbi.

Una risposta tipica, quando si sollevano certe problematiche, è il rischio di ledere la qualità della didattica dell’area. Cosa possiamo fare?

  • Azione delle rappresentanze nei Corsi di Laurea
    Le rappresentanze studentesche sono chiamate a un confronto costante con la componente docente: confronto con la docenza degli insegnamenti con problematiche; confronto col presidente di Corso per le situazioni maggiormente critiche.
  • Questionari di valutazione e questionario post-esame
    È necessario aumentare la consapevolezza della componente studentesca sull’importanza dei questionari, strumento inestimabile per fare segnalazioni.
    • Nel 2025 abbiamo ottenuto il ripristino della pagina “Report” sul portale Valutami, che permette di visionare i punteggi medi ottenuti dagli insegnamenti (rimangono esclusi i commenti aperti, visibili a docenti e rappresentanti): https://esami.unipi.it/esami2/esitoValInsegnamenti.php  
    • Bisogna lavorare per avere uno strumento che analizzi cosa succede in sede d’esame. Si veda capitolo “3.2.3. Bocciatura questionario post-esame e passaggi successivi
  • Studenti in difficoltà
    Lavoreremo per aumentare la conoscenza degli sportelli rivolti a persone con difficoltà: sportelli d’ascolto; ufficio USID (esistenza dello sportello, ruolo dei delegati di dipartimento, supporto garantito in sede d’esame a studenti DSA).

Registrazioni delle lezioni e streaming

La tematica delle registrazioni delle lezioni è controversa e non è mai stata affrontata adeguatamente dall’Ateneo dopo la fine dell’emergenza pandemica. Questo è un problema non solo di UniPi, ma in generale di tutti gli atenei tradizionali.

Riteniamo che le registrazioni siano un supporto prezioso per la componente studentesca, che garantiscono maggiore flessibilità e possibilità di seguire lezioni in asincrono. Agevolano categorie particolari come quella degli “studenti lavoratori”, ma permettono anche di riascoltare argomenti non compresi durante lezione.

La decisione di sopprimere lo spazio illimitato su Google Drive (attuata a Marzo 2025), l’eliminazione e la restrizione degli accessi ai Team hanno ulteriormente complicato l’accesso a registrazioni e altro materiale didattico. Due questioni:

» Archiviazione del materiale esistente
È necessario archiviare e recuperare le registrazioni svolte negli anni passati. Questo può avvenire confrontandosi con la componente docente, ma anche supportando archivi autogestiti a cura della componente studentesca.» Nuove registrazionie streaming
È necessario porre le condizioni per la creazione di nuovo materiale didattico chiarendo le situazioni in cui è concessa la didattica mista (cosa che dovrà essere fatta anche in collaborazione con gli Organi Centrali). Lo streaming può essere strumento prezioso in situazioni emergenziali (allerte meteo, aule affollate, …), senza rinunciare alla didattica in presenza.

Bocciatura questionario post-esame e passaggi successivi

Negli ultimi anni è stata svolta una sperimentazione per introdurre un questionario post-esame: tale sperimentazione si è conclusa a luglio 2025 con la decisione del Senato Accademico di non proseguire la sperimentazione (col solo voto contrario delle rappresentanze studentesche). Abbiamo sostenuto lo strumento del questionario post-esame in Consiglio di Scuola, affrontando lo scetticismo di diversi Presidenti di Corso.

Vogliamo lavorare affinchè sia possibile svolgere un’analisi più approfondita di ciò che avviene durante l’esame. Due anni fa la Scuola di Ingegneria ha svolto un’analisi delle carriere per ogni CdL: tra i dati analizzati si hanno la media dei voti verbalizzati per insegnamento e il ritardo nella verbalizzazione rispetto al piano di studi.

La Scuola di Ingegneria ha ribadito recentemente che tale analisi dovrà essere svolta nuovamente: sosteniamo questa decisione e lavoreremo affinchè l’analisi delle carriere venga resa permanente e a cadenza periodica.

Appelli straordinari

Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo la Scuola di Ingegneria è chiamata a prevedere appelli straordinari rivolti alle categorie protette. 

La componente docente di Ingegneria non ha mai nascosto una certa contrarietà nei confronti di questi appelli, garantiti unicamente perché richiesti dai regolamenti. I docenti di Ingegneria in Senato Accademico hanno sostenuto una proposta che avrebbe soppresso gli appelli straordinari (fortunatamente bocciata); inoltre, sono stati gli unici a votare contro il mantenimento dei fuoricorso tra le categorie protette.

» Opposizione a interpretazioni restrittive del Regolamento Didattico
Ci opporremo a qualunque interpretazione dei regolamenti che porti a una riduzione delle possibilità di accesso agli appelli straordinari.» Intenzioni dei docenti sull’apertura degli appelli straordinari
È necessario lavorare per rendere note le intenzioni dei docenti il prima possibile. Proponiamo che i Presidenti di Corso si impegnino per raccogliere le decisioni dei docenti, secondo quanto già attuato nei CdL in Ingegneria Biomedica e Ingegneria Gestionale.

Attuazione del nuovo Regolamento Didattico d’Ateneo

L’Ateneo ha promulgato il nuovo Regolamento Didattico nel mese di settembre 2025. 

  • Il nuovo regolamento presenta miglioramenti significativi grazie al lavoro di Sinistra Per… negli organi centrali!
  • Ingegneria in Movimento ha lavorato fin da subito per garantire la massima informazione sulle novità previste (Esempio: diapositive informative distribuite sui gruppi social, assemblea di presentazione del nuovo regolamento).

Risulta necessario continuare a lavorare sull’attuazione del regolamento, ponendo attenzione ai seguenti aspetti:

» Eliminazione del limite delle quattro consegne
Il nuovo Regolamento Didattico elimina la possibilità di imporre il limite delle quattro consegne. Interagiremo con gli insegnamenti che continuano ad applicarlo.

» Pubblicazione del testo della prova d’esame
Il nuovo Regolamento Didattico richiede che la commissione d’esame renda pubblico e consultabile “il testo della prova proposta nell’appello”, un miglioramento rispetto al vecchio regolamento (che parla solo di “testo rappresentativo dell’esame proposto nell’appello”). Interagiremo con gli insegnamenti che non pubblicano le tracce delle prove d’esame.

» Pubblicazione degli esiti degli esami rispettosa della privacy
Il nuovo Regolamento Didattico richiede che la pubblicazione dell’esito dell’esame avvenga “nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali”. Riteniamo che gli esiti delle prove d’esame debbano essere resi noti impedendo l’associazione dei voti alle persone che hanno sostenuto l’esame.

Orari delle lezioni e calendari degli esami

La Scuola di Ingegneria prevede al suo interno le seguenti commissioni:

  • Commissione Orario, che redige gli orari delle lezioni
  • Commissione Esami, che redige i calendari degli appelli d’esame

In entrambe le commissioni sono presenti rappresentanze studentesche, che possono richiedere modifiche. Nonostante la nostra inclusione nei processi, le due commissioni non sono sempre ricettive delle richieste di modifica studentesche. 

Vogliamo lavorare sulle seguenti problematiche:

» Pause pranzo proibitive
Gli orari di alcuni corsi di laurea prevedono un numero significativo di ore giornaliere, molto spesso con collocazioni che impediscono lo svolgimento di una pausa pranzo in tranquillità. È necessario intervenire sui calendari più controversi.

» Ore settimanali aggiuntive per insegnamento
Il calendario settimanale di alcuni insegnamenti risulta avere un numero di ore superiore rispetto a quello normale (tipicamente esami da 6 CFU hanno 5 ore alla settimana, 9 CFU hanno 8 ore la settimana…). Queste ore aggiuntive sono richieste dai docenti e non sono sempre utilizzate. Siamo contrari a questa pratica: l’aggiunta di ore comporta l’occupazione di spazi che potrebbero essere utilizzati per migliorare gli orari di altri insegnamenti e lasciare aule libere per lo studio.

» Collocazione di prove scritte/pratiche nello stesso giorno
Non è raro vedere prove pratiche/scritte di esami dello stesso anno collocate nello stesso giorno. Il nuovo Regolamento Didattico d’Ateneo stabilisce che “[…] Gli appelli di insegnamenti obbligatori per lo stesso anno di corso di uno stesso curriculum di un Corso di laurea o laurea magistrale devono avere date di inizio distinte.” Alcune collocazioni sono state eliminate (si pensi alla collocazione nello stesso giorno degli scritti di Analisi 1 e Fondamenti di Programmazione, oppure di Fisica generale 1 e Disegno Tecnico Industriale a Ingegneria Aerospaziale), ma altre permangono.

» Orali sovrapposti
Le linee guida della Commissione Esami prevedono che non siano problematiche sovrapposizioni tra scritti e orali, o tra orali e orali: questo perchè ci si affida alla volontà della docenza di organizzare un calendario che tenga conto di queste sovrapposizioni, previa comunicazione quando ci iscrive sul portale Valutami. È necessario lavorare su questo aspetto: minimizzare le sovrapposizioni ove possibile; sensibilizzare coloro che svolgono prove orali affinchè tengano effettivamente conto di queste sovrapposizioni.

Sottolineiamo che intervenire su queste problematiche è complesso senza un contributo diretto della componente studentesca: è importante fare segnalazioni attraverso le rappresentanze dei Corsi di Laurea e i form resi disponibili sui gruppi studenteschi.

Trasparenza calcolo voto di laurea

Il Regolamento Didattico di Ateneo prevede che i Corsi di Laurea indichino nei loro regolamenti le modalità di determinazione del voto di laurea. Tale principio è stato ribadito dal Prorettore alla Didattica in diverse occasioni.

I CdL dell’area di Ingegneria si sono sempre limitati a una mera enunciazione dei principi fondamentali, senza indicare in maniera chiara e trasparente la formula per determinare il voto di laurea. Nel caso di alcuni CdL la formula non è conosciuta dalla componente studentesca.

Grazie alla nostra attività in Consiglio di Scuola i seguenti corsi di laurea hanno modificato il regolamento, esplicitando maggiori informazioni sul calcolo del voto di laurea:

  • LT e LM in Ingegneria Meccanica
  • LT in Ingegneria Informatica, LM in Computer Engineering e LM in Artificial Intelligence and Data Engineering
  • LT e LM in Ingegneria delle Telecomunicazioni
  • LT e LM in Ingegneria Chimica
  • LT in Ingegneria dell’Energia e LM in Ingegneria Energetica
  • LM in Ingegneria delle Infrastrutture Civili e dell’Ambiente, LM in Ingegneria Strutturale e Edile
  • LM in Ingegneria Elettrica
  • LM in Materials and Nanotechnology
  • LP in Tecniche per la Meccanica e la Produzione

Altri CdL, ad esempio Ingegneria Biomedica, si sono impegnati ad aggiornare il regolamento entro la prossima scadenza utile. È nostra intenzione proseguire il lavoro iniziato e sollecitare i CdL che ancora non forniscono queste informazioni.

Siti web di Ingegneria e comunicazione

La Scuola di Ingegneria risente di un problema che caratterizza tutto l’Ateneo: il numero elevato di siti web e la loro forte eterogeneità, che si traduce in una non adeguata comunicazione istituzionale. Le informazioni di interesse per la componente studentesca sono spesso mancanti o, addirittura, sbagliate. 

La comunicazione è competenza di carattere centrale (esiste un Delegato del Rettore per la Comunicazione), ma riteniamo che sia possibile agire anche a livello di Scuole e Dipartimenti.

Cosa abbiamo fatto: 

  • A seguito di alcuni eventi che richiedevano comunicazione tempestiva della Scuola (Esempi: chiusura improvvisa del Polo C per guasto all’impianto elettrico) abbiamo chiesto e ottenuto la creazione di mailing list di Scuola/CdL/Dipartimenti per l’invio di comunicazioni importanti
  • Abbiamo sollecitato la riformulazione di contenuti dei siti web di alcuni CdS e Dipartimenti in sede di redazione della Relazione Annuale di Scuola

Cosa vogliamo fare:

  • Spingere per una revisione significativa del sito della Scuola di Ingegneria
  • Proporre l’utilizzo dei profili Social della Scuola di Ingegneria per comunicare informazioni di interesse anche per chi è già iscritto (attualmente sono utilizzati principalmente per attrarre nuovi iscritti)
  • Continuare a sollecitare la riformulazione di contenuti dei siti web in sede di redazione della Relazione Annuale di Scuola e attraverso i nostri rappresentanti presso i corsi di laurea

Licenze software: MATLAB e non solo

Nel 2025 il Sistema Informatico di Ateneo ha deciso di non sostenere più l’acquisto di numerose licenze software, a causa dei tagli approvati nel bilancio previsionale di Ateneo per l’esercizio 2025. 

La decisione ha portato alla limitazione dello spazio disponibile su Google Drive destinato agli studenti (introducendo un tetto massimo di 20GB), ma soprattutto ha comportato il rischio concreto di privare la componente studentesca delle licenze MATLAB. Abbiamo ribadito la centralità delle licenze MATLAB per la componente studentesca durante le discussioni in Consiglio di Scuola. 

Il rinnovo è avvenuto grazie allo sforzo dei Dipartimenti dell’area di Ingegneria, e tenuto conto di una discussione in Consiglio di Scuola da noi richiesta:

  • Nel 2025 sono state rinnovate le licenze utilizzando i fondi dei dipartimenti (tra questi i Dipartimenti di Ingegneria: DII 39.000 euro, DICI 21.000 euro, DESTEC 8.000 euro – su una spesa complessiva di 100.500 euro).
  • Nel 2026 avverrà un ulteriore rinnovo utilizzando i fondi ricevuti da DII, DICI e DESTEC attraverso il Fondo di Solidarietà di Ateneo. 

Pur non essendo contrari ad alternative open source, riteniamo che la didattica e la ricerca di Ingegneria non debbano privarsi di applicazioni che sono lo standard nel mondo del lavoro. 

Risulta necessario lavorare affinché il rinnovo di Matlab (e di qualunque licenza) avvenga in modo strutturato, evitando periodiche trattative per il reperimento dei fondi.

Costituzione di nuovi corsi di laurea

Nel 2025 il Consiglio di Scuola ha espresso parere favorevole all’attivazione di una nuova laurea in Digital Technologies Engineering, proposta dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. In tale occasione abbiamo deciso di astenerci: pur riconoscendo il valore culturale della proposta, abbiamo espresso preoccupazioni sulla sostenibilità della didattica e sulle difficoltà già presenti nella costruzione delle programmazioni didattiche dei corsi di laurea.

La situazione è chiara: 

  • da una parte indicatori migliorabili sui corsi di laurea esistenti (come già spiegato nel capitolo “Organizzazione della didattica”); 
  • dall’altra un sistema universitario fortemente definanziato. 

A ciò si aggiunge la scadenza imminente di numerosi contratti di ricercatori finanziati attraverso il PNRR.

Riteniamo che la Scuola di Ingegneria e i suoi dipartimenti debbano in primis lavorare per migliorare l’esistente, quindi dare priorità a modifiche dei piani di studio dei CdL già attivi. La creazione di nuovi corsi di laurea non può costituire ulteriore e significativo aggravio per l’impegno dell’area di Ingegneria e, in ogni caso, deve avvenire nel contesto di un’analisi complessiva dell’offerta formativa.

Desideriamo porre un accenno anche sulla mancata attivazione di una magistrale in Ingegneria per il Design Industriale, problematica ciclicamente sollevata dagli studenti del corso di laurea: porremo forte attenzione al tema qualora emergano le condizioni per poterla costituire.

Centro stampa per Civile LM e Edile-Architettura LM5CU

Il centro stampa è situato nella sezione di Architettura e Urbanistica del DESTEC, dove sono presenti diversi plotter, utilizzati dagli studenti per stampare elaborati grafici di dimensione significativa (A0, A1, A2).

In precedenza questo servizio era riservato esclusivamente agli studenti della laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Grazie al lavoro delle rappresentanze di corso (anche il nostro!) è stato possibile estendere il servizio anche alle due lauree magistrali di area Civile e alla triennale di Ingegneria per il Design Industriale.

Attualmente il servizio è sostenuto con fondi di alcuni docenti dei corsi di laurea. L’obiettivo è renderlo stabile nel tempo, chiedendo ai Dipartimenti coinvolti di sostenere il costo.

Tematiche da sollevare attraverso gli Organi Centrali

Le problematiche presenti in questa sezione non sono competenza diretta delle rappresentanze presenti negli organi di Ingegneria, ma richiedono confronto con chi è eletto negli organi centrali.

Problematiche con la Mensa Cammeo

La Mensa Cammeo è il principale punto di ristoro per la componente studentesca di ingegneria (e non solo). Le lamentele sulla qualità del servizio sono all’ordine del giorno. È evidente che la struttura sostiene con difficoltà il bacino di utenza a cui è rivolta, rendendo alle volte proibitivo l’accesso e la consumazione del pasto.

Riteniamo che alcuni punti chiave debbano essere trattati con l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, attraverso i rappresentanti studenteschi eletti nel Consiglio Territoriale degli Studenti.

Puntiamo sull’attenuare le seguenti problematiche:

» Code per l’accesso alla mensa
Le file per attendere in mensa sono molto comuni, con attese che raggiungono addirittura i 40 minuti. Tali attese sono inaccettabili.

» Carattere altalenante dei servizi
Non è raro osservare servizi che variano in base alla fascia oraria: 

  • non rispetto dei menù della mensa, specialmente per chi arriva tardi (si pensi a chi finisce lezione alle 13.30);
  • difficoltà dell’insalateria, servizio molto gradito a cui fanno affidamento anche persone che vogliono evitare code.

Trasporto ferroviario

Il numero di pendolari di Ingegneria che utilizzano il treno è significativo. Chi ne fa uso quotidiano è consapevole dei frequenti ritardi (eventi imprevisti, interventi di manutenzione, …) e delle conseguenti difficoltà nel raggiungere i poli entro l’inizio delle lezioni. 

La situazione si è aggravata negli ultimi anni con l’adozione di programmazioni ferroviarie che non tengono conto delle esigenze dei pendolari universitari.

Nell’ultimo mandato abbiamo sollevato ripetutamente il tema insieme ai colleghi di Sinistra Per…: si segnalano tra i passaggi l’approvazione di una mozione in Consiglio Studentesco e un confronto con componenti della Commissione Sostenibilità. È nostra intenzione continuare a farlo, con l’auspicio della creazione di vere e proprie forme di coordinazione tra atenei e Trenitalia/RFI.