Lunedì 3 novembre è stata approvata in Consiglio Studentesco una nostra mozione contro il nuovo attacco del Governo all’autonomia universitaria e verrà discussa dal Senato Accademico l’11 novembre.
Le proposte di riforma del Governo si basano su una ratio chiara e semplice: permettere al Governo di avere il controllo degli Atenei tramite l’inserimento di rappresentanti del Ministero nei CdA, e parallelamente indebolire tutte le altre categorie rappresentate. La componente studentesca vedrebbe dimezzato il numero dei suoi rappresentanti, e la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo verrebbe eliminata. Abbiamo già parlato maggiormente nel dettaglio in un comunicato precedente dei dettagli di queste riforme, potete ritrovarlo al seguente link.
La nostra mozione è indirizzata al Senato Accademico per pretendere che la pressione contro queste riforme venga anche dagli organi accademici della nostra università. Chiediamo che il Senato Accademico deliberi riconoscendo l’attacco all’autonomia universitaria di questi progetti di legge, e che il Rettore agisca di conseguenza facendosi portavoce in tutte le sedi istituzionali di questa posizione. Chiediamo che tutte le componenti dell’università vengano informate di quanto sta accadendo, perché non si possono costruire saperi creati da una comunità inconsapevole della spada di Damocle sulla propria testa.
Come comunità universitaria, in ogni sua parte, abbiamo la possibilità di farci sentire e bloccare il progetto di legge prima che arrivi in Parlamento, l’approvazione di questa mozione è un primo passo.
Su questa linea, è stata convocata un’Assemblea d’Ateneo mercoledì 12 pomeriggio alle 17:30 nel Polo Carmignani, con sospensione della didattica dalle 17:00.
Di fronte a questa situazione, la nostra comunità non può stare ferma.
Ci vediamo mercoledì per far sentire la nostra voce ancora più forte.
