Mentre l’Università ci costringe a tornare in presenza a prescindere dalle possibilità concrete e spesso senza un adeguato preavviso, in città nessuna misura viene fatta per calmierare i prezzi degli affitti che sono sempre più alti. In tutto questo, i pochissimi posti alloggio sul territorio costringono le persone a rimanere in attesa per mesi prima di entrare in una residenza, costringendole di fatto a rimanere a distanza. Invece di lavorare per migliorare la nostra condizione abitativa, un problema annoso del nostro territorio, dalla regione vengono tagliati i fondi destinati al diritto allo studio. 

Noi vogliamo il rientro in presenza e il ritorno alla “normalità”, ma abbiamo bisogno anche dei mezzi che ci garantiscano un rientro concreto e in sicurezza. Per ora nulla è stato fatto. Manca la volontà politica, mancano le risposte, mancano i fatti: di questo passo non torneremo mai!

Negli scorsi giorni abbiamo partecipato alla Conferenza Università e Territorio (CUT), tavolo dove si riuniscono il Comune di Pisa, le tre università della città, l’Ardsu e le rappresentanze studentesche.

Uno dei temi discussi è la convenzione sui trasporti per la componente studentesca, che ancora non è stata rinnovata. Si parla tanto di ritorno in presenza, ma per farlo non bastano le promesse, servono i fatti. Vogliamo che il Comune si attivi per permettere un effettivo ritorno a vivere la città per tutta la comunità studentesca.

Punto focale per noi è stato quello riguardante una delle rivendicazioni storiche di Sinistra per…: che Paradisa torni al DSU.

La ex Residenza Universitaria di via Paradisa, con 522 posti alloggio inutilizzati dal 2009. In 13 anni non è ancora stato trovato il modo, o meglio, l’intenzione, di rendere quei posti disponibili per la componente studentesca. Tutto ciò è ancora più surreale se pensiamo a quanti problemi siano venuti fuori ultimamente nelle residenze, e a quanto l’Ateneo insista sul ritorno in presenza, ma a tutti i borsisti in attesa di posto alloggio non è permesso tornare per mancanza di posti.

In questa disastrosa CUT mentre chiedevamo un interessamento politico, spiegando quanto Paradisa sia importante per migliorare la nostra condizione abitativa (seppur non la risolverebbe, a tal fine occorrono interventi di ancora più ampio respiro) il discorso veniva continuamente sviato su San Cataldo. 

Una nuova residenza studentesca in costruzione che doveva esserci consegnata due anni fa e invece è ancora in costruzione per problemi con l’impresa edilizia.

Noi invece di Paradisa dobbiamo parlarne e vogliamo che la Regione si impegni a utilizzare i fondi del PNRR per ridarci la nostra residenza, invece che per costruire basi militari!

Come se non bastasse si è parlato inoltre anche della situazione della Biblioteca Universitaria Pisana, principale archivio comunale di Pisa il cui patrimonio bibliotecario è stato inviato in un deposito a Piacenza! Nella precedente CUT si era discusso di scrivere una lettera da inviare a Regione e Ministero per impedire questo trasferimento, ma dopo 5 mesi ancora non è stato fatto: evidentemente la questione non è abbastanza rilevante. L’università di Pisa invece, che si fregia di promuovere la cultura, nulla ha fatto di concreto per salvare quei libri dal trasferimento!

BASTA! FATECI SPAZIO!

Contattaci e partecipa con noi! 

Insieme possiamo andare verso #DESTINAZIONEPARADISA!