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Durante la seduta di oggi del Senato Accademico è stata prorogata la sperimentazione del questionario post esame.
Questo strumento, per il quale noi come Sinistra Per… ci battiamo da anni, è stato sperimentato nel 2020 su diversi Corsi di Studio; i risultati, elaborati e analizzati, sono stati presentati durante la seduta di oggi.
A lungo termine vorremmo vedere questo questionario come obbligatorio per tutti i CdS, assieme al già esistente questionario della didattica, per raccogliere dati su tutti gli insegnamenti in maniera completa ed organica.
Un primo passo in questa direzione è avvenuto durante la seduta odierna, in cui la sperimentazione è stata prorogata per altri 2 anni: ogni Corso potrà decidere se partecipare, proponendo all’interno del questionario fino a 2 domande in più.
Ci auguriamo che questa sperimentazione ampliata porti a dei risultati soddisfacenti che contribuiscano a rendere questo strumento obbligatorio.
Inoltre, durante la stessa seduta è cominciata la discussione sulla modalità di erogazione della didattica del 2° semestre. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma nella discussione si sono delineate due posizioni: la prima più conservativa, che punta a mantenere le modalità di erogazione del 1° semestre; la seconda verte verso una riapertura più estesa delle lezioni in presenza e verso un abbandono della didattica a distanza.
La discussione continuerà nelle prossime sedute di Senato e CdA: vi terremo in aggiornamento sulle nostre pagine.
La nostra posizione? Innanzitutto abbiamo bisogno di avere dati completi su questo primo semestre: sia sull’utilizzo di Agenda Didattica e sull’utilizzo delle aule, sia su sanificazione e tracciamento.
In generale, fino al protrarsi della pandemia, riteniamo che non si debba abbandonare la didattica mista; per il prossimo semestre abbandonarla totalmente significherebbe perdere continuità con il primo semestre. Inoltre, ci sono ancora persone che nel breve termine non potranno seguire in presenza e per le quali, in una situazione non ancora regolare, è uno strumento necessario – per quanto non sostitutivo delle misure di diritto allo studio che vorremmo essere alla portata di chiunque e non sostitutivo della didattica in presenza che sicuramente vogliamo tornare a rivivere in un’ottica di comunità e socialità.
